Recupero Convento Santa Caterina L’Aquila
Informazioni
Il progetto esecutivo per il recupero dell’ex Convento di Santa Caterina a L’Aquila rappresenta un’importante iniziativa di ripristino e rinascita per uno dei monumenti storici più significativi della città, gravemente danneggiato dal terremoto del 2009. Questo progetto, conforme agli articoli 24 e 34 del DPR 207/2010, è stato elaborato sulla base del progetto definitivo approvato e delle specifiche tecniche dell’Impresa M.I.C. Srl, che ha vinto la gara d’appalto con la determinazione n°1042 del 13 marzo 2018. L’edificio è ubicato nel cuore del centro storico, tra via Cesura, via Cembalo di Colantonio e via Sassa, e è stato classificato come categoria “E” nel catasto comunale a seguito del disastroso evento sismico.
Storicamente noto come Santa Maria della Pietà, il monastero fu fondato nel 1598 da Giulio Vivio per ospitare ragazze orfane secondo la regola domenicana. Nel corso dei secoli, ha subito diversi adattamenti e modifiche, inclusa l’acquisizione nel 1608 di una casa trecentesca adattata come chiesa, che nel 1623 passò in eredità al monastero. Dopo il Congresso di Vienna nel 1815, il monastero ospitò nuovamente le monache e, a partire dal 1880, le Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli. Durante questo periodo, la chiesa ha continuato ad essere un luogo di culto attivo nel convento.
Il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009 ha causato danni significativi all’edificio, rendendolo inagibile e sottoponendolo a una categorizzazione “E” che indica l’incapacità strutturale di essere abitato o utilizzato. Tuttavia, l’importanza storica e culturale del convento ha spinto le autorità locali e gli esperti del settore a pianificare un intervento di recupero completo che non solo riparasse i danni strutturali, ma preservasse anche le sue caratteristiche architettoniche e storiche.
Il progetto esecutivo, quindi, si articola su diversi fronti per garantire il successo e la durabilità dell’intervento. Partendo dal progetto definitivo già approvato, il documento esecutivo comprende elaborati grafici e descrittivi dettagliati che coprono ogni aspetto dell’intervento: architettonico, strutturale, e impiantistico. L’obiettivo principale è il completo restauro dell’edificio, seguito da una riorganizzazione funzionale che destinerebbe gli spazi a uffici pubblici, rispondendo così alle esigenze moderne della comunità locale.
Per quanto riguarda il restauro strutturale, sono previsti interventi mirati per migliorare la resistenza e la sicurezza dell’edificio. Questi includono l’uso di materiali avanzati come diatoni in acciaio e malte di calce per il consolidamento delle murature esistenti e il rinforzo degli archi. I solai danneggiati saranno ricostruiti utilizzando tecniche moderne che garantiscano la stabilità e la durabilità nel tempo. Particolare attenzione sarà data anche al ripristino delle caratteristiche architettoniche originali dell’edificio, comprese decorazioni, stucchi e altre elementi lapidei che necessitano di interventi di restauro specialistico.
Gli impianti dell’edificio saranno completamente rinnovati per adattarli alle nuove normative e alle esigenze funzionali degli uffici pubblici previsti. Ciò include il rifacimento degli impianti idrici, elettrici e meccanici, suddivisi in modo da servire autonomamente le diverse unità funzionali del convento. L’approccio progettuale integra anche opere di efficientamento energetico, con l’installazione di isolamenti termici sulle pareti interne che separano le “zone calde” dalle “zone fredde”. Questi isolamenti saranno realizzati con pannelli in lana di vetro e cartongesso, garantendo una migliore efficienza energetica dell’edificio.
Parallelamente ai lavori previsti nel progetto definitivo, il progetto esecutivo include una serie di lavorazioni extra contratto, necessarie per completare l’opera in conformità alle condizioni effettive riscontrate durante la fase di sviluppo del progetto. Questi interventi comprendono la bonifica di un locale tombato al piano terra, la realizzazione di puntellature per supportare le volte esistenti durante le operazioni di consolidamento, il preconsolidamento degli stucchi presenti nella chiesa, la modifica delle puntellature esistenti su Via Cesura per garantire la sicurezza dell’edificio prospicente gravemente danneggiato, e l’adeguamento normativo dei cavi elettrici in risposta alle nuove disposizioni legislative.
L’importanza di questi interventi extra contratto risiede nella necessità di affrontare situazioni impreviste e assicurare che l’edificio sia riportato alla sua piena funzionalità in modo sicuro e conforme alle normative vigenti.
Il progetto esecutivo, quindi, non solo mira a riparare i danni subiti dall’edificio storico, ma rappresenta anche un impegno significativo per la rinascita del centro storico dell’Aquila. Il completamento di questo intervento non solo restituirà alla comunità un prezioso patrimonio pubblico, ma riaffermerà anche il ruolo centrale dell’ex Convento di Santa Caterina nella storia e nella cultura della città, contribuendo così a consolidare il tessuto urbano e sociale della regione.
