Ex Monastero di Santa Caterina da Siena – L’Aquila (AQ)
Intervento: Recupero ex monastero di Santa Caterina da Siena
Indirizzo: via Sassa, L’Aquila (AQ)
Anno: 2018
Informazioni
Il progetto esecutivo per il recupero dell’ex Convento di Santa Caterina a L’Aquila rappresenta un’importante iniziativa di ripristino e rinascita di uno dei monumenti storici più significativi della città.
L’edificio è ubicato nel cuore del centro storico dell’Aquila, tra via Cesura, via Cembalo di Colantonio e via Sassa.
Originariamente intitolato a Santa Maria della Pietà il monastero fu fondato nel 1598 da Giulio Vivio per ospitare ragazze orfane secondo la regola domenicana. Nel corso dei secoli ha subito diversi adattamenti e modifiche, inclusa l’acquisizione nel 1608 di una casa trecentesca, adattata come chiesa, che nel 1623 passò in eredità al monastero. Dopo il Congresso di Vienna nel 1815 il monastero ospitò nuovamente le monache e, a partire dal 1880, le Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli. Durante questo periodo la chiesa ha continuato ad essere un luogo di culto attivo nel convento.
Il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009 ha causato danni significativi all’edificio, tanto da essere dichiarato inagibile con Categoria E, ma l’importanza storica e culturale del convento ha spinto le autorità locali e gli esperti del settore a pianificare un intervento di recupero completo mirato non solo alla riparazione dei danni strutturali ma anche alla conservazione delle sue caratteristiche architettoniche e storiche.
L’obiettivo principale del progetto è stato il completo restauro dell’edificio, seguito da una riorganizzazione funzionale che destina gli spazi a uffici pubblici, rispondendo così alle esigenze moderne della comunità locale.
Oltre a riparare i danni da sisma l’intervento ha previsto un miglioramento strutturale dell’edificio, obiettivo raggiunto con metodi e tecniche innovative, durevoli, reversibili e compatibili con l’identità materica e strutturale delle opere, prestando particolare attenzione ai principi basilari del restauro.
Gli impianti dell’edificio sono stati completamente rinnovati per adattarli alle nuove normative e alle esigenze funzionali degli uffici pubblici previsti. Ciò ha incluso il rifacimento degli impianti idrici, elettrici e meccanici, suddivisi in modo da servire autonomamente le diverse unità funzionali del convento. L’approccio progettuale integra anche opere di efficientamento energetico come l’installazione di isolamenti termici sulle pareti interne che separano le “zone calde” dalle “zone fredde”. Questi isolamenti sono stati realizzati con pannelli in lana di vetro e cartongesso, garantendo una migliore efficienza energetica dell’edificio.
L’insieme delle opere ha permesso quindi il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- la riparazione dei danni subiti dall’edificio a seguito del sisma del 06 aprile 2016;
- il miglioramento sismico della struttura;
- il miglioramento della funzionalità dell’intero complesso al fine di destinarlo a uffici pubblici;
- l’abbattimento, ove tecnicamente possibile e compatibilmente con i caratteri storici dell’immobile, delle barriere architettoniche;
- il completo rifacimento della dotazione impiantistica;
- il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’intero edificio;
- il consolidamento, recupero e restauro di elementi lapidei e apparati decorativi presenti nell’edificio.
Il completamento di questo intervento non solo restituirà alla comunità un prezioso patrimonio pubblico ma riaffermerà anche il ruolo centrale dell’ex Convento di Santa Caterina nella storia e nella cultura della città.
