Palazzo Sangallo – Tolentino (MC)
Intervento: Miglioramento strutturale, rifacimento della copertura e ripristino funzionale del piano interrato, piano terra e piano ammezzato
Indirizzo: Piazza della Libertà, Tolentino (MC)
Anno: 2025
Informazioni
Il progetto riguarda il recupero di Palazzo Sangallo, prestigioso edificio rinascimentale progettato da Antonio da Sangallo il Giovane nel XVI secolo e situato nel cuore del centro storico di Tolentino. L’intervento si inserisce nell’ambito della ricostruzione post-sisma del Centro Italia e rappresenta il primo stralcio di un più ampio programma di recupero finalizzato alla restituzione di uno dei principali edifici pubblici della città, sede di attività culturali, istituzionali e associative.
La progettazione è stata sviluppata con un approccio integrato che coniuga miglioramento strutturale, restauro architettonico, riqualificazione funzionale e adeguamento impiantistico, nel pieno rispetto del valore storico e monumentale dell’immobile, sottoposto a tutela ai sensi del Codice dei Beni Culturali.
L’intervento strutturale è finalizzato alla riparazione dei danni provocati dagli eventi sismici del 2016 e alla riduzione delle vulnerabilità locali dell’edificio attraverso interventi di rafforzamento compatibili con la costruzione storica. Le opere comprendono il consolidamento delle murature mediante cuci-scuci, stilatura armata dei giunti, inserimento di catene e sistemi di connessione, rinforzo delle volte in muratura, miglioramento del comportamento scatolare dell’organismo edilizio e consolidamento dei solai esistenti. Particolare rilievo assume il completo rifacimento della copertura con una nuova struttura portante in legno lamellare, progettata per riproporre la configurazione originaria garantendo al contempo elevate prestazioni strutturali e sismiche.
Dal punto di vista architettonico il progetto è orientato alla valorizzazione delle caratteristiche storiche del complesso attraverso il recupero degli elementi originali e l’eliminazione delle superfetazioni incongrue. Tra gli interventi più significativi rientrano la demolizione della Sala Nerpiti, realizzata nel secolo scorso all’interno della corte, la riqualificazione dello spazio aperto centrale, la riapertura delle originarie aperture rinascimentali e la rifunzionalizzazione degli ambienti destinati ad attività pubbliche e culturali. Il progetto comprende inoltre il restauro delle superfici storiche, il rifacimento della copertura con coppi tradizionali, la sostituzione degli infissi con nuovi serramenti in legno ad alte prestazioni e il ripristino delle finiture mediante materiali compatibili con le tecniche costruttive originarie.
La progettazione impiantistica prevede il completo rinnovamento degli impianti nelle aree oggetto di rifunzionalizzazione e il ripristino delle reti tecnologiche interferenti con gli interventi strutturali, garantendo il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza, efficienza energetica e prevenzione incendi. Tutte le nuove installazioni sono state sviluppate secondo criteri di minima invasività, assicurando la piena integrazione con il patrimonio architettonico esistente.
L’intervento rappresenta un esempio di progettazione multidisciplinare applicata al patrimonio storico, nella quale ingegneria strutturale, restauro, architettura e impiantistica operano in maniera coordinata per restituire alla collettività un edificio di elevato valore storico e identitario, migliorandone la sicurezza, la funzionalità e la durabilità nel tempo.
